Sanificazione

INTERVENTI DI SANIFICAZIONE

INTERVENTI DI SANIFICAZIONE TRAMITE OZONO

TECNATON srl integra la sanificazione prevista dal Ministero della Salute con interventi di Ozonizzazione in quanto il gas Ozono è in grado di espandersi in tutto il volume sottoposto a trattamento raggiungendo gli spazi che i trattamenti di sanificazione effettuatati  solamente con sostanze liquide non riescono a raggiungere.

GENERALITA’ SULL’ OZONO – O
L’ozono è presente in natura come un gas dall’odore acre pungente e la sua concentrazione in atmosfera è di circa 0,04 ppm (1ppm ~2 mg/mc). L’ozono è un gas solubile in soluzione acquosa con solubilità inversamente proporzionale alla temperatura ed al pH. Il forte potere ossidante consente al gas di ossidare ed inattivare numerosi composti organici e inorganici. L’azione ossidante dell’ozono ha fatto sì che sin dalla sua scoperta fosse utilizzato come agente battericida, fungicida e inattivante dei virus.
VALIDAZIONI SCIENTIFICHE DELL’USO DELL’ OZONO
Ministero della Sanità – Con Protocollo del 31 luglio 1996 n° 24482, ha riconosciuto l’utilizzo dell’ozono nel trattamento dell’aria e dell’acqua, come presidio naturale per la sterilizzazione di ambienti contaminati da batteri, virus, spore, muffe ed acari.
Ministero della Salute (Dipartimento Sanità Pubblica veterinaria della Sicurezza Alimentare e della Nutrizione) – Parere del CNSA in data 27 ottobre 2010.
La SSICA – STAZIONE SPERIMENTALE PER L’INDUSTRIA DELLE CONSERVE ALIMENTARI di Parma ha emesso delle Linee Guida per l’utilizzo dell’ozono gassoso nella sanificazione degli ambienti di lavorazione di prodotti a base di carne.
Studi effettuati dall’Università di Napoli “Federico II”, dall’Università degli Studi di Trieste, dall’Università di Udine, dall’Università di Pavia, ecc., dimostrano l’efficacia dell’ozono su più fronti. Parimenti centri universitari e di ricerca stranieri confermano la validità dell’ozono quale ossidante, disinfettante e sterilizzante.
SALUTE E SICUREZZA – TOSSICITA’ DELL’O
Limiti massimi di esposizione all’O₃. Limiti raccomandati USA, UK, alcuni stati Europei: per 8 ore giorno/5 giorni settimana (limite di esposizione continua) = 0,1 ppm; max 15 minuti /die (esposizioni molto brevi) = 0,3 ppm.
Tossicità dell’O₃: L’ozono ha un odore caratteristico che può essere percepito a concentrazioni di circa 1/10 del limite max di esposizione in 15 minuti.
Compatibilità con l’ozono dei materiali indicata dal costruttore del generatore: Si riportano, come esempio, le seguenti compatibilità: Eccellente: CPVC, EPDM, INOX 316, Hypalon, Policarbonato, Plexiglass, Silicone, Teflon, Vetro, Viton; Buona: Bronzo, Inox 304, ABS, Rame; Buona/discreta: Neoprene, Alluminio; Non compatibile: Gomma, Nylon, Ottone, ecc.
Att. Non respirare MAI direttamente in prossimità dell’uscita del flusso d’aria (anche qualche secondo può causare intossicazioni); I locali nei quali si esegue il trattamento devono essere preventivamente puliti/sanificati in profondità; il generatore deve essere utilizzato in luogo privo di polvere, posto ad almeno un metro da terra, in assenza di luce solare diretta e di gas tossici; prima di procedere all’intervento di abbattimento il locale deve essere libero da persone, animali, piante e da qualsiasi materiale, attrezzatura, apparecchiatura, ecc. che possa essere danneggiata dall’effetto ossidante; Il ciclo di trattamento si sviluppa in tre fasi: A) Fase di ozonizzazione (immissione dell’ozono nell’ambiente da trattare); il tempo di applicazione di tale fase dipende dalle dimensioni, dalle caratteristiche e da vari parametri specifici dei locali da trattare. B) Fase di trattamento: è la fase durante la quale l’ozono, portato ad una concentrazione prefissata ed idonea ad effettuare il trattamento di inattivazione/sterilizzazione/abbattimento, viene mantenuto al valore prefissato. C) Fase di riposo: il generatore è spento. I locali rimangono chiusi finché la concentrazione di ozono non raggiunge il limite minimo di esposizione di sicurezza sopra indicato. Prima di rientrare nei locali trattati, deve essere completamente conclusa la fase C) e poi deve essere effettuata un’ulteriore aerazione degli stessi.